Quando senti per la prima volta parlare dell’invito del Giappone del 1940 ai giocatori di tennis da tavolo statunitensi, il pensiero naturale è: «Hmm, Pearl Harbor fu nel 1941».
Quando senti per la prima volta parlare dell’invito del Giappone del 1940 ai giocatori di tennis da tavolo statunitensi, il pensiero naturale è: «Hmm, Pearl Harbor fu nel 1941».
Di certo si stavano addensando nubi di tempesta, alimentate dalla crescente aggressività giapponese in Asia. Nel luglio 1940 gli Stati Uniti սահմանarono le esportazioni di ferro e di alcune altre materie prime verso il Giappone. Entro ottobre, gli Stati Uniti invitavano i cittadini a lasciare il Giappone e gran parte dell’Asia.
Un po’ di contesto sportivo: in origine il Giappone era stato scelto come paese ospitante delle Olimpiadi estive del 1940 (a destra). Ma le sue incursioni militari in Cina nel 1937 portarono a minacce di boicottaggio da parte delle nazioni occidentali, che non volevano una replica della propaganda nazionalista di Berlino del 1936. Così il Giappone rinunciò ai Giochi, che furono poi assegnati alla Finlandia ma in seguito annullati a causa delle turbolenze mondiali. Come modesto sostituto, nel giugno 1940 il Giappone ospitò i Giochi dell’Asia orientale a sei nazioni, parte delle celebrazioni per il 2600º anniversario del suo mitico primo imperatore.
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