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[Archivio] Sora MATSUSHIMA, la determinazione di un sedicenne. Racconta il suo exploit al WTT Rio

[Archivio] Sora MATSUSHIMA, la determinazione di un sedicenne. Racconta il suo exploit al WTT Rio

Il diciottenne Sora MATSUSHIMA ha conquistato il suo primo titolo al WTT Smash USA. Questa intervista è l’archivio di un’intervista di tre anni fa.

Al WTT Contender Rio de Janeiro disputato nell’agosto 2023, MATSUSHIMA Sora ha battuto una serie di avversari di alto livello e ha raggiunto la Final. Il motivo di questa crescita, che ha sconvolto il mondo, è stato il suo “completo equilibrio mentale”. 

MATSUSHIMA Sora vince il WTT Smash USA 2026  PHOTO WTT

MATSUSHIMA Sora
Nato il 29 aprile 2007, originario della prefettura di Kyoto. Influenzato dai suoi genitori, entrambi Player di tennistavolo, ha preso in mano il Racket a 2 anni e ha conquistato sei titoli consecutivi negli Hopes, Cubs e Bambis ai Campionati giapponesi. Ha vinto due volte il titolo nei Singolare ai Campionati nazionali delle scuole medie. Ai Campionati mondiali giovanili ha ottenuto tre medaglie d’oro nell’U15. Ha vinto due volte i Campionati giapponesi di tennistavolo, il torneo nazionale più prestigioso del Giappone. Ha vinto il WTT Smash USA nel luglio 2026. Ha portato il suo ranking mondiale al 4° posto (6 luglio 2026)
*La foto è stata scattata nel 2023

“Non solo durante il Match, ma anche negli allenamenti di tutti i giorni: fino a che punto riesco a spingermi? Anche nei momenti difficili, bisogna rafforzare la mente e lottare. L’ho imparato affrontando i Player di vertice”

“Con il mio stato mentale attuale, penso di poter battere anche il Player FREITAS, sentivo che c’era un’occasione e sono entrato in campo con l’idea di andare all’attacco”

Lontano, in Brasile, il sedicenne MATSUSHIMA Sora ha brillato. Partito dalle qualificazioni al WTT Contender Rio de Janeiro, MATSUSHIMA ha battuto in serie i migliori Player di vari Paesi, compresi tre Player nella top 30 del ranking mondiale, tra cui OVTCHAROV (Germania). Ha fatto salire il proprio ranking mondiale di 83 posizioni, fino al 51° posto

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●─Riguardando il WTT Contender Rio de Janeiro (di seguito, Rio), che impressione ne hai avuto?

MATSUSHIMA Sora (di seguito, MATSUSHIMA) Per me è stato il primo torneo in Sud America, e anche gli spostamenti dal Giappone sono stati impegnativi. Inoltre, eravamo solo in due tra gli uomini, io e il Player Oikawa (Mizuki / Kinoshita Group), quindi Oikawa mi ha aiutato in tante cose.

Negli ultimi anni non sono riuscito a ottenere i risultati che avevo in mente e ne sono rimasto frustrato, ma a Rio sono riuscito a battere forti Player stranieri: è stato un torneo che mi ha dato molta fiducia.

●─Prima del torneo, a che risultato puntavi?

MATSUSHIMA Il primo obiettivo era superare le qualificazioni, ma dopo averle passate e aver battuto il Player FREITAS (Portogallo), mi è venuta voglia di “vincere il torneo”. Però, sinceramente, non pensavo di poter arrivare in Final, quindi una parte di me era davvero sorpresa. Anche il secondo posto sarebbe stato un buon risultato, ma perdere dopo essere arrivato fino in Final mi ha lasciato l’amaro in bocca.

●─Qual è stato finora il tuo miglior risultato nel Singolare nei tornei WTT?

MATSUSHIMA Nei tornei senior, prima di Rio, al WTT Contender Lima in Perù, dove avevo partecipato, sono riuscito per la prima volta a superare le qualificazioni. A Lima ho perso 2-3 contro il Player Monteiro (Portogallo) al primo turno del tabellone principale, mentre quando l’ho affrontato di nuovo al secondo turno delle qualificazioni di Rio sono riuscito a vincere 3-0. Anche prima di Monteiro c’era stato un avversario forte, il Player Bobocica (Italia).

 A Lima ho vinto il Doppio con il Player Oikawa, ma subito dopo la premiazione mi sono spostato a Rio; il viaggio ha richiesto circa sei ore. Cinque ore dopo il mio arrivo a Rio ho avuto il Match di qualificazione del Singolare, e l’Opponent era Bobocica. Fisicamente ero stanco, ma provando il Match non ho avuto la sensazione di essere in difficoltà, quindi dentro di me ero sicuro di non perdere. Sono riuscito a giocare fin dall’inizio con la mentalità di chi va all’attacco, e ho vinto 3-0.

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