O-KOKU
卓球王国

The worlds leading table tennis magazine, since 1997

O-KOKU
[Archivio] Cai Zhenhua: «La squadra nazionale è la testa del drago. Le squadre provinciali devono diventare il corpo del drago»

[Archivio] Cai Zhenhua: «La squadra nazionale è la testa del drago. Le squadre provinciali devono diventare il corpo del drago»

Un leader carismatico di fama mondiale

“L’uomo chiamato Cai Zhenhua”

[All’epoca del 2003, commissario tecnico della squadra cinese e vicepresidente dell’Associazione Cinese di Tennistavolo]

I risultati ottenuti da giocatore, nel suo periodo di massimo splendore, e la capacità di guida con cui, da allenatore, ha riportato in auge il prestigio della Cina.
Cai Zhenhua è considerato con grande stima, sia in Cina sia nel resto del mondo, come un leader carismatico. In una società cinese in profonda trasformazione e in un contesto che circonda i giocatori in rapido cambiamento.
È la figura che, comprendendo la psicologia dei giocatori e la situazione sociale, ha promosso la trasformazione del sistema del tennistavolo cinese. Esploriamo la “filosofia di Cai Zhenhua” come allenatore.<Intervista 2003>
Interpretazione ● Hirokatsu Takabayashi

Cai Zhenhua

Nato il 3 settembre 1961 a Wuxi, nella provincia di Jiangsu. Dal 1981 al 1985 ha rappresentato la Cina ai Campionati del mondo. Dopo il ritiro, ha studiato da allenatore in Italia; rientrato in patria, ha lavorato come allenatore della nazionale cinese, per poi assumere l’incarico di commissario tecnico. Dal 1997 è stato commissario generale; dal 2000 è diventato vicepresidente dell’Associazione Cinese di Tennistavolo, ricoprendo al tempo stesso il ruolo di vice direttore del Centro di gestione di tennistavolo e badminton dell’Amministrazione Generale dello Sport di Stato e quello di vicepresidente della Federazione giovanile cinese.

Dopo questa intervista è stato presidente dell’Associazione Cinese di Tennistavolo e ha ricoperto anche la carica di presidente dell’Associazione Cinese di Badminton e di presidente dell’Associazione Cinese di Calcio

Come allenatore, l’unico obiettivo davvero massimo è battere l’avversario. Tuttavia, dal punto di vista di chi amministra uno sport come il tennistavolo, non si può pensare che vincere e basta sia sufficiente

●―Lei è attualmente commissario generale sul campo delle squadre maschile e femminile cinesi, ma allo stesso tempo ricopre anche un ruolo politico come vicepresidente dell’Associazione e all’Amministrazione Generale dello Sport di Stato, giusto?

Cai Zhenhua Quando sono diventato vicepresidente dell’Associazione Cinese di Tennistavolo nel settembre 2000, ne ho parlato anche ai media cinesi: come allenatore, l’unico obiettivo davvero massimo è battere l’avversario. Per vincere, si prepara una strategia e si pensa soltanto a sconfiggere l’avversario. Tuttavia, dal punto di vista di un funzionario del governo, di chi amministra uno sport come il tennistavolo, non si può pensare che vincere e basta sia sufficiente. Se si vince troppo, il numero di praticanti finisce per diminuire. Far percepire a più persone il fascino del tennistavolo e far partecipare più persone è un altro grande obiettivo.

●―Nel resto della sua vita, come riuscirà a conciliare “Cai Zhenhua come commissario generale” e “Cai Zhenhua come funzionario”?

Cai Zhenhua La posizione di funzionario pubblico e quella di allenatore presentano molte contraddizioni. Negli ultimi tempi vivo e lavoro proprio dentro queste contraddizioni. Come funzionario del governo, il mio obiettivo è far appassionare più persone al tennistavolo e ampliare ulteriormente il mercato di questo sport. Naturalmente, come allenatore, bisogna vincere. In ambiti del tutto diversi tra loro, è difficile, ma bisogna riuscire a superare anche questo.

 Per fare in modo che il grande pubblico si appassioni al tennistavolo, bisogna tenere conto anche dell’influenza della televisione e della promozione. Negli anni Sessanta e Settanta il modo di disputare le Match era davvero orientato alla pura competizione, ma oggi, con il sistema dei club e la nascita di una lega professionistica, guardando il quadro complessivo, la grande sfida è capire come promuovere il tennistavolo attraverso la televisione e i media.

 In Cina il tennistavolo è chiamato “sport nazionale”. In quanto sport nazionale, esiste un forte attaccamento popolare al tennistavolo e il suo status nello sport è estremamente alto. Come utilizzarlo in modo efficace e come ampliarlo: questo è ciò che conta. È importante che i responsabili locali e le associazioni locali di tennistavolo promuovano il tennistavolo in futuro. In Cina vogliamo aumentare ancora il numero degli appassionati; e, in un’ottica più ampia, dobbiamo innalzare il più possibile lo status del tennistavolo in tutto il mondo.

 Negli ultimi tempi anche la forza economica della Cina è cresciuta e il paese è molto diverso da dieci anni fa. La base di tutti gli sport è strettamente legata all’economia, e con una base economica più solida si possono fare molte più cose. Di recente, la Cina è arrivata a poterlo fare.

 La Cina deve pensare di più al proprio contributo al mondo. Per questo, ad esempio, vorrei sviluppare scambi internazionali tra juniores, creare centri di allenamento per i juniores, e diffondere a livello mondiale, partendo dalla Cina, corsi per allenatori, formazione e scambi. In Cina ci sono molti esperti che lavorano nel tennistavolo, capacità di analisi scientifica e anche cooperazione politica; per questo vorrei usare la Cina come un punto di diffusione e farla espandere nel mondo. Collaborando con la Federazione Internazionale di Tennistavolo, vorrei che anche l’Associazione Cinese di Tennistavolo contribuisse ancora di più; e anch’io, personalmente, vorrei contribuire a questo movimento.

 Dal punto di vista di un dirigente, se non c’è qualcosa di nuovo si finisce per perdere. E perdere non è interessante per un dirigente. Perciò si va alla ricerca della vittoria. Verso l’obiettivo della vittoria, bisogna usare l’istituto di ricerca scientifica per il tennistavolo, sfruttando l’analisi scientifica e l’esperienza accumulata finora, e creare qualcosa di nuovo mentre si continua a vincere.

Questo contenuto è a pagamento

Iscrivendoti all'abbonamento, puoi visualizzare tutti gli articoli a pagamento

Condividi