La crescita del Giappone e lo sguardo del mondo
Alla WTT Champions Yokohama, conclusasi il 9 agosto, la doppietta dei fratelli Harimoto, Tomokazu e Miwa, ha attirato l’attenzione di molti media. Non solo: Hiroto SHINOZUKA, numero 24 del ranking mondiale, ha battuto Felix Lebrun, allora numero 4, mentre Sora MATSUSHIMA, salito al 3° posto, aveva vinto il recente US Smash.
Anche perché dalla Cina non stanno emergendo giovani in grado di puntare con decisione a livelli nettamente superiori, i risultati di uomini e donne del Giappone appaiono ancora più inarrestabili. Qualche anno fa, da più parti in Europa mi capitava di ricevere spesso domande come: “Perché in Giappone continuano a emergere giovani talenti? Come lavora la Federazione per il rafforzamento?”.
Ogni volta rispondevo così: “Non mi sembra che il dipartimento tecnico della Federazione stia facendo chissà quali interventi speciali. Piuttosto, funziona bene il fatto che i migliori player abbiano ciascuno il proprio team”. E la mia opinione non è cambiata neppure oggi.
Lo stile unico del “Federazione + team privato”
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