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Sfida folle. Winter: «A volte ho anche odiato il tennistavolo, ma ora lo amo» - parte finale

Sfida folle. Winter: «A volte ho anche odiato il tennistavolo, ma ora lo amo» - parte finale

Sabine Winter

Sabine WINTER  GERMANIA

Nel novembre 2024, questa giocatrice, che era un’hard hitter con gomma liscia su entrambi i lati, ha cambiato il lato di rovescio con una gomma anti-spin. A soli tre mesi dal cambio di attrezzatura e stile di gioco, ha chiuso al 3° posto agli Europe Top 16, per poi continuare a costruire risultati solidi anche nei successivi eventi WTT. La sua classifica mondiale, che di norma oscillava tra il 40° e il 60° posto, è salita rapidamente fino alla top 20.

Nel WTT Singapore Smash del febbraio 2026, ha eliminato uno dopo l’altro i migliori del mondo, tra cui Zhu Yuling (Macao), n. 4 del ranking mondiale, e Wang Yidi (Cina), n. 7. Pur perdendo in semi-finale contro Wang Manyu (all’epoca n. 2), dopo il torneo è arrivata fino al 11° posto del ranking mondiale, il miglior piazzamento della sua carriera.

Un cambiamento di stile di gioco dopo i 30 anni che le ha permesso di brillare a questi livelli nel mondo è un caso estremamente raro. Che cosa c’era dietro la decisione di Sabine Winter? <2026年4月>

PHOTO WTT

Ho dedicato gran parte della mia vita al tennistavolo, ho vissuto e imparato molte cose. Ci sono state gioie, ma anche profonde delusioni, e tutto questo mi ha fatta crescere come persona

Sabine Winter
Nata il 27 settembre 1992 in Germania. Ha iniziato a giocare a tennistavolo a 6 anni, ma ha cominciato ad allenarsi come atleta a 15-16 anni. Nel 2007 ha chiuso al 3° posto agli Europei giovanili; nel 2010 ha rappresentato la Germania ai Campionati del mondo. Nel 2013 ha vinto l’ITTF World Tour Belarus Open. Era una giocatrice offensiva con Topspin su entrambi i lati, ma ha cambiato il lato di rovescio con una anti-spin rubber. Tre mesi dopo, agli Europe Top 16, ha conquistato il 3° posto. Il 6 aprile 2026 era 9ª nel ranking mondiale. Milita nella Bundesliga di prima divisione con il “TSV Dachau 1865”.

Winter al Singapore Smash del febbraio 2026. L’uso della gomma anti-spin le ha permesso di valorizzare anche il suo forte Topspin di dritto

Hermann mi ha incoraggiata dicendo: «È una decisione che richiede davvero molto coraggio, ma con la tua forza di volontà e la tua capacità di concentrazione sono sicuro che ce la farai»

Winter, che aveva debuttato molto giovane con la nazionale tedesca, era nota per uno stile di gioco caratterizzato da un potente Forehand topspin da Mid-distance e da un ampio movimento in campo. Proprio per questo, la sua svolta verso la gomma anti-spin dopo i 30 anni ha sorpreso tutti.

E chi avrebbe mai immaginato che la gomma anti-spin si adattasse così bene al suo stile da portarla persino a battere le migliori giocatrici cinesi?

Per il passaggio alla gomma anti-spin, Winter ha chiesto consiglio a Hermann Mühlbach, fratello della sua ex compagna di Doppio, Katrin Mühlbach.

●―Può raccontarci in dettaglio l’episodio con Hermann Mühlbach (SpinSight)?

W (Sabine Winter / di seguito W) Per prima cosa ho contattato Hermann, che è quello più esperto in assoluto in materia di attrezzatura. Conoscevo già lui da tempo, perché sua sorella Katrin era un’amica fin dai tempi della nazionale giovanile. Quando gli ho chiesto: «Cambiare con una anti a questa età è una follia?», mi ha incoraggiata dicendo: «È una decisione che richiede davvero molto coraggio, ma con la tua forza di volontà e la tua capacità di concentrazione sono sicuro che ce la farai».

In seguito, ho trascorso cinque giorni con Hermann, ricevendo lezioni sulle caratteristiche della rubber e apprendendo le tecniche specifiche della gomma anti-spin. Poi mi sono allenata per altri cinque giorni con Katrin e con Carlos Muebach (utilizzatore di anti), per un totale di dieci giorni di preparazione intensiva. A dire il vero, quando ho iniziato questo allenamento pensavo che sarei arrivata alla conclusione di essere assolutamente incapace di farcela, che non ci sarebbe stata alcuna possibilità di portarlo a termine. Ma quei dieci giorni, affrontati davvero sul campo, sono stati divertentissimi e si sono trasformati nella convinzione che “così posso farcela”. Ho sentito concretamente che avevo la possibilità di imparare anch’io, e ho deciso: «Voglio provarci seriamente».

●―Subito dopo il cambio di stile non c’è stato molto stress? Ci sono state reazioni dall’ambiente o opposizione da parte dell’allenatore?

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